Il 20 marzo 2010, presso il Salesianum di Como – Tavernola, la sezione AIART – Associazione Telespettatori di Varese, sono stati invitati gli Exallievi e le Exallieve di Don Bosco ad animare un incontro dal titolo “La pubblicità”.
Noi relatori, incaricati per questa occasione conoscevamo già il Salesianum, avendovi trascorso alcuni giorni, negli anni passati, per gli Esercizi Spirituali. E così abbiamo avuto il piacere di ritrovare il clima di fraterna ospitalità ed accoglienza, infatti siamo stati subito messi a nostro agio dal personale e dagli organizzatori.
I nostri incontri sulla “pubblicità”, con particolare riguardo a quella televisiva, sono la condivisione di quanto noi per primi abbiamo ricercato negli anni, per conoscere in profondità l’argomento.
E di profondità si può proprio parlare: appena ci si vuole documentare o prestare attenzione in maniera semplice al fenomeno “pubblicità” si scopre un mondo complesso e tecnologicamente avanzato, talvolta con risvolti poco gradevoli.
La prima cosa su cui noi poniamo l’accento è il fatto che praticamente tutti noi abbiamo, seppure quasi sempre inconsapevolmente, decenni di esperienza nella materia: è dai tempio dei primi “Carosello” che siamo in contatto con chi, senza troppo nasconderlo, vuole venderci qualcosa.
Il legame televisione-pubblicità è così profondo da coinvolgere tutto il palinsesto televisivo e secondo metodi sviluppati da eserciti di creativi, registi, psicologi, esperti di marketing etc.
Costoro utilizzano una tecnologia continuamente in evoluzione per poter meglio supportare le campagne pubblicitarie, sempre a discapito del telespettatore.
Per noi è importante, fin dalle prime battute, suscitare la curiosità di chi ascolta per coinvolgerlo nella scoperta dei notevoli investimenti fatte dalle aziende, delle strategie per stuzzicare lo spettatore ( anche se distratto), dell’imprinting del colore di una scatola, di una scritta o di una confezione da riconoscere automaticamente al supermercato.
Per questo motivo basiamo i nostri incontri sul ‘Teleforum’: ogni tematica viene supportata da proiezione di spot televisivi, questo facilita il compito di relatori e pubblico in quanto è molto più facile riconoscere e smontare il giocattolo pubblicità.
Abbiamo trovato nei presenti una immediata disponibilità a collaborare ed abbiamo quindi proposto una “specie” di gioco: provare a trasformarsi in “creativi” di agenzia pubblicitaria e inventare lo spot, immaginare il “testimonial” più adatto alla presentazione, stabilire gli orari di messa in onda ideali, pensare uno “slogan” adatto.
I nostri amici, ex allievi, impegnatisi a fondo, ci hanno sorpresi con dei risultati degni di agenzie pubblicitarie “blasonate”.
Sicuramente lo spirito Salesiano dell’incontro, la disponibilità di tutti, giovani e meno giovani e il fatto di esserci sentiti come a casa sono risultati essenziali alla buona riuscita della giornata.
Siamo stati contenti di essere stati invitati e di aver potuto offrire il nostro contributo; ci auguriamo che l’AIART abbia ancora molte occasioni per far sentire la sua voce su questi ed altri argomenti.
La nostra è una voce, sicuramente, “fuori dal coro”.


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