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Regolamento della Consulta Locale della FS - IME

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA LOCALE  DELLA FAMIGLIA SALESIANA - IME
 
La Carta della Comunione e la Carta della Missione, insieme ad altri interventi del Rettor Maggiore e del suo Vicario, incoraggiano a vivere, ai diversi livelli (mondiale, ispettoriale e locale), l’esperienza della Consulta della FS con la finalità di approfondire il medesimo spirito tra i Gruppi, crescere nel dialogo e nella comunione e stimolare alla missione giovanile.
Al momento (gennaio 2009), i Gruppi della FS presenti nei territori IME (SDB-Napoli) e IMR (FMA-Napoli) sono:
  • Salesiani di don Bosco (SDB)
  • Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA)
  • Salesiani Cooperatori (ASC)
  • Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA)
  • Exallievi/e di don Bosco (EX.DB)
  • Exallieve/i delle FMA (EX.FMA)
  • Volontarie di don Bosco (VDB)
  • Salesiane Oblate del S. Cuore (SOSC)
  • Apostole della Sacra Famiglia (ASF)
  • Testimoni della Risurrezione (TR)
  • Congregazione Preti di San Michele Arcangelo (CSMA)
La Consulta ispettoriale della FS promuove l’esperienza della CL in dialogo e sinergia con le altre strutture di animazione ecclesiale e suggerisce l’ambito territoriale di cui la CL è espressione.
La CL non si sostituisce agli organismi della Comunità Educante (presso le FMA) o della Comunità Educativo-Pastorale (presso i SDB) o della Parrocchia non affidata ai Salesiani. Essa sostiene l’identità vocazionale dei singoli Gruppi e ne incoraggia il particolare coinvolgimento nell’azione apostolica.
Il presente regolamento accompagna la vita e l’azione della CL.
 
1. La Consulta locale della FS
Nell’ambito territoriale suggerito dalla Consulta ispettoriale, dove esistono tre o più gruppi della FS si costituisce la CL, in presenza comunque di almeno uno di quelli fondati da Don Bosco (SDB, FMA e ASC).
 
2. Finalità della CL
  1. La CL opera a servizio dei Gruppi della FS presenti nel territorio indicato dalla Consulta ispettoriale, anche quando la loro sede o le loro attività non sono presso un’opera SDB o FMA.
  2. Propone iniziative comuni di studio su Don Bosco e sulla sua spiritualità per approfondirne il progetto fondazionale e assumerne i criteri di azione pastorale.
  3. Promuove tra i gruppi la conoscenza reciproca dell’identità vocazionale, della storia e delle esperienze significative di impegno salesiano e valorizza la celebrazione delle ricorrenze proprie e comuni come occasione propizia per acquisire e approfondire tali conoscenze.
  4. Organizza esperienze formative comuni (incontri di studio, di spiritualità e di preghiera, Esercizi Spirituali…) e suggerisce alla comunità ecclesiale di riferimento (Comunità Educante, Comunità Educativo-Pastorale, Parrocchia non affidata ai Salesiani, Diocesi…) iniziative apostoliche e di studio della realtà giovanile.
  5. Sollecita il coinvolgimento di tutti i Gruppi nel Progetto Educativo Pastorale delle Opere salesiane e della comunità ecclesiale di riferimento, con particolare attenzione alla dimensione educativa ed evangelizzatrice.
  6. Incoraggia e coordina i contatti e i rapporti di ciascun Gruppo con i Pastori e gli organismi della Chiesa locale e le forze della società civile interessate alla missione giovanile, anche in prospettiva di un Progetto Educativo Pastorale proprio della FS.
3. Membri della CL
Fanno parte della Consulta Locale:
a) il Direttore SDB
b) la Direttrice FMA
c) il Coordinatore locale ASC
d) il Presidente locale EX.DB
e) il Presidente locale EX.FMA
f) i Responsabili di altri gruppi della FS
g) i Delegati locali SDB e FMA per l’ASC e per gli EX.DB e EX.FMA
h) l’Assistente locale ADMA e VDB
Per i Gruppi di cui alle lettere d), e), f), il Responsabile, all’occorrenza, può farsi rappresentare da un altro/a appartenente al medesimo Gruppo.
 
4. Presidenza e Coordinamento della CL
Il Direttore SDB, la Direttrice FMA e il Coordinatore locale ASC costituiscono la Presidenza. Il coordinamento della CL è affidato a turno a uno dei tre, ordinariamente per un anno, e nell’ordine SDB-FMA-ASC, anche nel caso di più comunità SDB o FMA o Centri ASC. Il coordinamento spetta sempre al Coordinatore locale ASC in assenza di SDB ed FMA.
Se la CL non è ancora sorta, la Consulta ispettoriale indicherà il promotore.
 
5. Compiti del Coordinatore della CL
  • Convoca la CL e ne coordina il lavoro.
  • Definisce l’Odg in accordo con la Presidenza, dove costituita, o con gli altri membri della CL.
  • Cura l'attuazione delle proposte e degli orientamenti della CL.
  • Mantiene i rapporti con gli altri organismi di animazione.
6. Convocazioni della CL
Gli incontri della CL avvengono presso la sede, indicata di volta in volta dalla stessa Consulta.
La CL si riunisce ordinariamente ogni quattro mesi.
Le conclusioni, prese a maggioranza assoluta, impegnano i singoli gruppi nella loro realizzazione.
 
7. Verifica del presente regolamento
Il presente regolamento, approvato all’unanimità dalla Consulta ispettoriale il 29 giugno 2008, è ad experimentum negli anni 2009 e 2010.

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