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Benedetto XVI e i suoi giovani a Madrid

Una testimonianza dei giovani per i giovani

«¡Esta es la juventud del Papa!». Il grido del mezzo milione di giovani dal 16 agosto riempie le strade di Madrid per riversarsi quadruplicato nell’aereoporto di Cuattro Vientos all’incontro con Benedetto XVI.

Le stazioni della metropolitana, snodo obbligato dei pellegrini provenienti da 137 Paesi si colorano ben presto dell’allegria e della voglia di conoscersi dei giovani. D’altronde siamo in Spagna e non potrebbe essere altrimenti. In superficie, per le strade della capitale spagnola, si avverte come la GMG del 2011 si caratterizzi per il grande spazio dato alla preghiera, alla riflessione, all’incontro personale con Cristo nel sacramento della riconciliazione.
 
Silenzio, preghiera, allegria
I reporter giunti nella capitale da ogni parte del mondo sono tra i primi ad accorgersi di questo clima. Nei 118 ettari del Parque del Ritiro, polmone verde di Madrid, ogni giorno migliaia di giovani si accostano in silenzio al sacramento della riconciliazione negli oltre 200 confessionali. Moltissimi giovani dopo essersi confessati si fermano in preghiera davanti all’Eucarestia nella tenda dell’adorazione, gestita dalle suore di Madre Teresa. Un’oasi di silenzio dove anche i numerosi madrileni che solitamente frequentano il parco si fermano per una preghiera. Mentre nella cappella del seminario di Madrid da martedì 16 agosto è cominciata un’interrotta adorazione eucaristica che porterà fino alla veglia di preghiera di sabato sera, 50 chiese della città rimangono aperte tutto il giorno per le adorazioni. Tra i tavoli del centro stampa allestito presso il Palazzo dei Congressi (accanto al celebre stadio Bernabeu) in tanti ascoltano i racconti dei pellegrini.
Le urla dei contestatori della GMG, che tanta eco hanno avuto al di fuori della Spagna intimorendo i familiari dei partecipanti più giovani, in realtà sono un fenomeno molto isolato. La maggior parte dei madrileni sorride divertita alle masse colorate e allegre che incrocia per andare al lavoro o nei momenti di pausa.
D’altronde l’organizzazione della GMG è fortemente intrecciata con i problemi economici e sociali della Spagna. Non a caso le magliette dei volontari riportano il logo dell’Opera Social Casa Madrid, che si occupa di assistenza a senzatetto, emarginati, persone con problemi di dipendenza. In questi mesi il Comitato organizzatore dell’evento si è fatto promotore della costruzione di un complesso residenziale in Madrid destinato a ospitare famiglie in difficoltà a causa della crisi economica che sta colpendo particolarmente la Spagna.
«In questi giorni – raccontano un gruppo di pellegrini del M.G.S. – nei momenti di preghiera siamo stati invitati a essere vicini ai nostri coetanei spagnoli e alle loro famiglie duramente colpiti dalla mancanza di lavoro».  Le meditazioni della via Crucis, scritte dalle Sorelle della Croce (religiose che dedicano la loro vita al servizio dei poveri), ricordano i drammi più urgenti della nostra epoca. «Cristo ha fatto sua la stanchezza e la disperazione di coloro che non trovano lavoro così come degli immigrati che ricevono offerte di lavoro indegne e disumane, che soffrono per il razzismo o muoiono nel tentativo di avere una vita più giusta e degna».
 
A Cuatro Vientos
Un coraggio e una determinazione dimostrato dai giovani già durante la veglia con Benedetto XVI la sera del 20 agosto all’aeroporto di Cuatro Vientos quando il temporale si abbatte su Madrid. Mentre il vento trascina via le sedie e scuote le transenne i due milioni di giovani non si muovono. Se la corrente alza in volo sacchetti e addirittura gli stuoini i giovani con gioia cantano in coro «¡Esta es la juventud del Papa!». Con il loro entusiasmo vogliono dimostrare al Papa di 81 anni che lì per lui, per ascoltare la sua voce, scandendo forte il suo nome «Be-ne-detto!».
Quando dopo un quarto d’ora il nubifragio s’interrompe improvvisamente il silenzio ritorna nella spianata raccolta per l’adorazione eucaristica. I cori e le grida di gioia lasciano spazio al raccoglimento e al colloquio personale con Cristo. Qualcuno s’inginocchia, altri si siedono sull’erba sentendosi idealmente sul palco davanti al Santissimo.
Al termine dell’adorazione il Papa sorride ai suoi giovani, con l’orgoglio di un padre che ha visto i suoi ragazzi fermi e saldi di fronte alla prova. Un padre che, «impressionato dalla costanza dimostrata dai ragazzi nello sfidare le intemperie e ogni difficoltà per restare a pregare» (come ha riferito padre Lombardi, n.d.r.), non ha smesso di pensare a loro per tutta la notte che separava dalla messa conclusiva della GMG.
In questa settimana la fede, la gioia e la tenacia di Benedetto XVI e dei giovani convenuti in Spagna dal mondo intero hanno auto la meglio su tutto: sole a picco, pioggia battente, vento impetuoso e di nuovo caldo afoso. Una bella testimonianza per tutti i giovani del mondo.

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