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CONGREGAZIONE PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA E LE SOCIETA' DI VITA APOSTOLICA
 
DECRETO
L'Associazione dei Salesiani Cooperatori, fondata da San Giovanni Bosco nel 1876, costituisce il terzo ramo della Famiglia Salesiana. Sin dalle origini, si è affiancata alla Società di San Francesco di Salesed alle Figlie di Maria Ausiliatrice per condividerne il carisma apostolico, contribuendo, in tal modo, alla salvezza della gioventù, porzione la piùdelicata e la più preziosa dell' umana società.
I Salesiani Cooperatori, condividendo la comune vocazione alla santità secondo l'ideale di vita spirituale ed apostolica diffuso da San Giovanni Bosco, collaborano attivamente nel diffondere i valori umani e cristiani secondo il modello pedagogico ed il carisma del Fondatore.
Pertanto, accogliendo la richiesta del Rettor Maggiore della Società di San Francesco di Sale, Rev.do Don Pascual Chávez Villanueva, presentata a seguito delle decisioni del Congresso Mondiale celebrato a Roma dal 9 al 12 novembre 2006, questa Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica con il presente decreto approva ad experimentum per sei anni, il nuovo testo dello Statuto della suddetta Associazione, secondo il testo trasmesso.
Nonostante qualsiasi cosa in contrario.
Dato dal Vaticano, il15 marzo 2007.
F.to
Franc Card. Rodi
Prefetto
Gianfranco A. Gardin, OFM Conv.
Arcivescovo Segretario

PROGETTO DI VITA APOSTOLICA DELL'ASSOCIAZIONE DEI SALESIANI COOPERATORI
 
PRESENTAZIONE
Eccovi, cari Salesiani Cooperatori, il Progetto di Vita Apostolica, rinnovato ed approvato "ad experimentum". Esso è la vostra carta d'identità nella Chiesa, nella Famiglia Salesiana e nella società.
Vi viene offerto come un "libro di vita", che vi deve accompagnare sempre. Contiene lo Statuto, rinnovato, e il Regolamento dell'Associazione dei Salesiani Cooperatori. Il lavoro di revisione del testo, compiuto dall' Associazione nel corso di sei anni, ha voluto garantire la fedeltà all'ispirazione originale di Don Bosco, la sintonia spirituale, teologica, pastorale con il Concilio Vaticano Il e il Magistero della Chiesa, la continuità con il Regolamento di Vita Apostolica anteriore, e la risposta cristiana e salesiana alle nuove sfide del mondo. Non si è voluto dunque un cambiamento del pensiero originale del Fondatore, ma una fedele e piena riattualizzazione del suo carisma spirituale ed apostolico.
In data 15 marzo 2007 la Sede Apostolica ha approvato il presente Statuto dichiarando autorevolmente, ancora una volta, l'autenticità della via evangelica tracciata dal Fondatore.
Ora, in questo 8 aprile 2007, solennità della Pasqua di Resurrezione del Signore, origine e culmine della nostra vita cristiana e della nostra missione nel mondo, io, in qualità di Rettor Maggiore, Successore di Don Bosco, promulgo ufficialmente questo rinnovato Progetto di Vita Apostolica.
Vi invito ad accoglierlo con la riconoscenza e la speranza di chi riceve un tesoro prezioso.
Dal momento della sua promulgazione, lo Statuto dovrà occupare un posto privilegiato sia nella vita personale di ogni Cooperatore e Cooperatrice, sia in quella dell'intera Associazione. Ciò comporta di conoscerne i contenuti e di interiorizzarne i valori.
Lo Statuto descrive le ricchezze spirituali della vostra identità carismatica; definisce il vostro progetto apostolico; traccia la via della vostra santificazione e vi invita a testimoniarla come il dono più prezioso.
Esso contiene pure ciò che si riferisce alla strutturazione dell' Associazione, ma non è propriamente un testo di norme giuridiche, né un semplice trattato dottrinale. Lo Statuto delinea l'indole propria del progetto evangelico di una Associazione di fedeli laici, armonizzando ispirazione evangelica e concretezza di strutture, secondo lo spirito caratteristico di Don Bosco.
Lo Statuto è intimamente legato al Fondatore, che vi ha voluto comunicare il suo spirito. In esso potete trovare Don Bosco. Il vostro amore per lui passa attraverso l'assunzione vitale del progetto evangelico di vita che egli vi offre. Egli è il vostro modello. Egli, la chiave di lettura del testo.
Complemento necessario dello Statuto è il Regolamento, da me approvato, che traduce in forma operativa e normativa le grandi ispirazioni evangeliche e scelte di vita dello Statuto stesso. Ne è l'applicazione pratica, al punto che una conoscenza vitale dello Statuto non è completa senza un adeguato studio del Regolamento.
Certo si tratta di due testi di natura differente, ma ciò non deve comportare una discriminazione d'importanza, bensì una necessaria integrazione. Il primo (lo Statuto) rappresenta la vostra carta d'identità e comprende il progetto del Fondatore, le norme relative all'animazione e al governo dell' Associazione, approvate dalla competente autorità della Chiesa e che soltanto con il suo consenso possono essere modificate, elementi spirituali e giuridici dovutamente armonizzati. Il secondo (il Regolamento) contiene le applicazioni concrete e pratiche d'interesse universale dello Statuto, quindi valide e da praticarsi in tutta l'Associazione. Siccome alcune norme sono state formulate in considerazione di determinate condizioni storiche, di per sé mutevoli, il Regolamento risulta, per sua natura, più facilmente modificabile.
Quello che ora importa è la conoscenza e l'interiorizzazione di questo "libro di vita". Esso deve diventare oggetto di studio, di assimilazione, di preghiera, di vita.
Mentre ve lo consegno, affido tutti voi a Maria Ausiliatrice. Ella vi prenderà per mano e vi sarà Madre e Maestra.
Roma, 8 Aprile 2007
Solennità della Pasqua di Resurrezione del Signore
F.to Don Pascual Chávez Villanueva
Rettor Maggiore

DIREZIONE GENERALE OPERE DON BOSCO
Via della Pisana, 1111 - 00163 Roma
Il Rettor Maggiore
 
Ai Delegati e alle Delegate dell' Associazione Salesiani Cooperatori Salesiane Cooperatrici
 
Carissimi Delegati e Delegate,
presento anche a voi questo importante documento del nuovo Progettodi Vita Apostolica dell' Associazione Salesiani Cooperatori.
Vorrei sottolineare che questo nuovo Progetto è una grande occasione dirilancio dell'Associazione e, al tempo stesso, un invito per tutti voi a mettervi al fianco dei nostri Fratelli e delle Sorelle laici con rinnovato impegno di servizio ed accompagnamento. Ricordo anche che le nuove normative accentuano il fatto che la prima responsabilità dell'Associazione deve esseredegli stessi Salesiani Cooperatori. Saranno quindi essi stessi i protagonistidi un'animazione qualificata ed efficace che li aiuterà ad esprimere in pienola loro vocazione laicale.
Con l'approvazione del Progetto di Vita Apostolica dell' Associazione Salesiani Cooperatori (Statuto e Regolamento di Attuazione), viene superata la Convenzione tra Salesiani di don Bosco e Figlie di Maria Ausiliatrice per l'animazione dei Cooperatori Salesiani stipulata tra ilRettor Maggiore, don Egidio Vigano, e la Superiora Generale, madre Marinella Castagno, il 6 agosto1986.
I contenuti sostanziali della Convenzione sono stati recepiti pienamente dalProgetto di Vita Apostolica e sollecitano SDB e FMA a vivere nella reciprocità la dimensione carismatica attraverso uno stile di animazione, nei confronti dell' Associazione, che favorisca l'autonomia nella comunione.
Ogni comunità salesiana (SDB e FMA) ispettoriale e locale, è coinvolta nelcompito, delineato fin dalle origini da san Giovanni Bosco, di "sostenere eincrementare" l'Associazione, contribuire alla formazione dei suoi membri, far conoscere il loro progetto di vita.
L'Associazione riconosce all'interno dei propri Consigli l'autorevolezza dei membri religiosi nominati dagli Ispettori e dalle Ispettrici. Questi, con la collaborazione dei Direttori e delle Direttrici, si adopereranno a garantire l'unità nella comunione e nella missione, in un clima di reciproca fiducia.
I Salesiani Cooperatori e le Salesiane Cooperatrici renderanno viva la presenza di don Bosco tra i giovani del terzo millennio operando da veri salesiani laici nel mondo, impegnandosi a garantire, in stretta intesa con la Chiesa locale e con il consenso del Vescovo diocesano, dove è richiesto,la continuità della presenza salesiana. In questa missione, che è partecipazione alla missione di Cristo e della Chiesa, confidando nell' amorevole cura con la quale Maria Ausiliatriceli guida e li sostiene, essi vanno adeguatamente affiancati, sia con la preghiera, sia con la condivisione solidale del loro impegno.
Per i Delegati e le Delegate il Progetto di Vita Apostolica è appello a garantire un servizio di animazione spirituale e apostolico atto a favorirenei membri dell'Associazione una missione efficace verso le famiglie ei giovani e per servire in essi il Signore Gesù.
F.to
Don Pascual Chávez Villanueva
Rettor Maggiore dei Salesiani
Suor Antonia Colombo
La Superiora Generale delle FMA

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